Ultima modifica: 3 Marzo 2016

Inclusione

L’idea di realizzare una scuola inclusiva è nel DNA del nostro istituto ed è posta sia nello slogano identificativo Identità nella diversità che nella mission.

Assicurare agli alunni, partendo dalle diversità, il successo scolastico agendo sulle motivazioni e sugli interessi per valorizzare le eccellenze e recuperare le carenze.

Abbiamo superato il vecchio concetto di integrazione per un più moderno tentativo di inclusione della persona nella vita scolastica. Non ci occupiamo più solo di handicap ma più complessivamente di bisogni educativi speciali ricomprendendo in questa macroarea l’handicap, di disti turbi specifici dell’apprendimento, i disturbi del comportamento, gli stranieri al fine di includere la persona nel contesto scuola nella sua interezza.

Handicap

L’inserimento degli alunni portatori di disabilità è finalizzato alla loro inclusione nel contesto classe ed a creare l’ambiente adatto affinché essi possano sviluppare bisogni ed esigenze simili a quelle dei loro compagni. Al fine di evitare ogni forma di emarginazione o discriminazione, si promuovono l’autonomia, l’integrazione ed il recupero della dispersione attraverso interventi mirati, progettati di anno in anno dagli organismi deputati all’assolvimento di tale compito.

La legge fissa degli obiettivi specifici per l’integrazione scolastica che comprendono lo sviluppo delle potenzialità nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione.

Gli obiettivi per l’integrazione sono:

  • costruire una cultura dell’integrazione;
  • porre attenzione all’alunno attraverso una presa in carico globale. In particolare soddisfare i bisogni di tipo relazionale, affettivi e cognitivi, prestando particolare attenzione ai tempi e ai modi di cui necessita per soddisfarli;
  • individuare aree di interesse e aree di sviluppo potenziale dalle quali partire per dirigere ogni attività didattica, inscrivendo la disabilità non in un contesto di inabilità ma in quello di funzionalità a vari livelli;
  • ritenere l’handicap una situazione di svantaggio che la società o le istituzioni, o la scuola nel nostro caso, non colma;
  • utilizzare le competenze dei docenti specializzati in modo diversificato per garantire un reale supporto alla classe e alla scuola, un lavoro di effettiva consulenza e la conduzione diretta di interventi specializzati.

Nel lavoro con gli alunni disabili, intervengono docenti, alunni, genitori, ASL ed enti locali, avendo sempre come punto di riferimento il Gruppo di Lavoro d’ Istituto previsto dall’art. 15 delle Legge Quadro 104/98. Esso ha il compito di coordinare le esperienze in atto.

Disturbi specifici dell’apprendimento

Gli alunni con disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) trovano nel nostro istituto una scuola attenda ai loro bisogni, un personale preparato ed una ambiente accogliente e dotato di tutte i mezzi necessari.

La dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia, tutte problematiche riassunte nella categoria dei DSA non possono più diventare ostacolo per l’apprendimento e la crescita umana e culturale dell’alunni.

La legge consente strumenti compensativi e dispensativi ai bambini con disturbi certificati dell’apprendimento. Per essi il Consiglio di classe delibera, di concerto con la famiglia, un piano di lavoro personalizzato con cui progetta l’azione didattica.

Bisogni educativi speciali

Handicap e disturbi dell’apprendimento non esauriscono la casistica delle situazioni particolari da affrontare nella scuola. Bambini con disturbi del comportamento o dell’attenzione, tutta l’area del disagio sociale e dello svantaggio trova un suo riconoscimento nel nostro istituto. L’azione educativa e formativa della scuola può e deve essere personalizzata, adattando e piegando la didattica alle esigenze del singolo.

Per gli alunni portatori di bisogni educativi speciali il consiglio di classe può all’occorrenza deliberare specifiche azioni o interventi e mettere in campo tutte le risorse tecniche ed umane necessarie.

L’integrazione degli alunni stranieri

Nel nostro Istituto c’è la presenza di una minoranza di alunni stranieri, una sfida notevole per gli operatori. La scuola si propone di sviluppare al meglio la loro personalità, i loro talenti ed il loro sviluppo psicofisico e intellettivo in un contesto di valori alti come la democrazia, l’uguaglianza e la solidarietà. Gli insegnanti coinvolti hanno lo scopo di promuovere l’educazione come diritto di tutti, garantendo la dignità ed il valore della persona umana. A tale scopo sono previsti alcuni percorsi per favorire l’integrazione degli alunni stranieri: i docenti, focalizzeranno l’attenzione sull’alunno con bisogni umani, sociali, etici e religiosi personali e, tal fine, faranno in modo di:

  • diminuire il disagio del primo inserimento;
  • favorire il contatto con i coetanei;
  • favorire la conoscenza di ambienti, persone, funzioni facenti parte dell’esperienza quotidiana;
  • favorire la capacità di esprimere i propri bisogni;
  • favorire il dialogo con coetanei ed adulti;
  • favorire e facilitare l’apprendimento della lingua italiana in modo spontaneo e naturale;
  • favorire una progressiva integrazione serena con il gruppo classe, avvalendosi anche dell’aiuto delle famiglie immigrate, in attività curriculari e/o extracurriculari e in momenti di festa;
  • predisporre, inizialmente, un percorso d’inserimento personalizzato;
  • costruire relazioni reciproche tra scuola-famiglia fondate sul rispetto, l’ascolto e la fiducia.

L’inclusione degli alunni stranieri avviene, quando l’alunno è capace di comunicare i propri bisogni, di rapportarsi serenamente con i suoi coetanei e gli adulti, di dialogare, di partecipare a giochi comuni ed alle attività operative. In sintesi quando l’alunno straniero è in gradi di partecipare attivamente alla vita scolastica.

Azione di prevenzione della dispersione e dell’abbandono scolastico

Nella nostra scuola sono presenti alunni che vivono situazioni di disagio che spesso sono all’origine dell’insuccesso scolastico.

Per affrontare e superare tale insuccesso e conseguente abbandono scolastico, nonché per valorizzare le diversità di etnie e di culture, la scuola mette in atto:

  • un modello organizzativo e didattico differenziato;
  • strategie di appropriazione ed uso dei linguaggi verbali e non;
  • utilizzo di attività scolastiche di vario tipo: viaggi d’istruzione, uscite sul territorio, visite guidate, attività grafico-pittoriche ed altro;
  • strategie di collaborazione con altre scuole in rete e in continuità, con altre agenzie esterne ed associazioni che operano sul territorio offrendo anche attività facoltative di recupero.



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