Ultima modifica: 21 Novembre 2016

Viaggi di istruzione e responsabilità dei docenti

Nessuna nuova responsabilità ma un aiuto per la sicurezza.

Non ci sono nuove responsabilità per i docenti, che sono semplicemente invitati a segnalare alla Polizia eventuali comportamenti del conducente considerati a rischio, dei quali dovessero avere testimonianza diretta. Il Miur chiarisce alcuni punti delle indicazioni precedentemente diramate per l’organizzazione dei viaggi di istruzione.

Con una sua circolare Miur ha trasmesso alle istituzioni scolastiche il Vademecum elaborato dalla Polizia Stradale e le indicazioni per l’organizzazione dei viaggi di istruzione e visite guidate. A ulteriore chiarimento è stata aperta un’area dedicata sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’università e della Ricerca nella quale sono riportate alcune risposte alle domande più frequenti.

Il Vademecum della Polizia stradale effettua un riepilogo degli obblighi previsti dalle norme di condotta, e invita gli insegnanti a segnalare alla Polizia, in una dimensione di esercizio di senso civico, eventuali comportamenti del conducente considerati a rischio dei quali dovessero avere testimonianza diretta (come ad esempio parlare al cellulare, ascoltare musica con auricolari, bere alcolici o mangiare alla guida, ecc.).

La nostra scuola si è già attivata per la revisione e l’aggiornamento delle procedure di programmazione e attuazione delle gite nell’ottica di dare alle famiglie le massime garanzie di sicurezza nel trasporto dei loro figli a noi affidati.




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